Shibori: tecnica giapponese di tintura.

Le giornate di San Giovanni a Cesena sono finite....... con i suoi momenti "in" e i suoi momenti "out".
Tralasciando quest'ultimi, passerei direttamente a quelli IN, e si tratta delle mie primissime prove di tintura con una tecnica che alla sottoscritta non può che piacere e affascinare: lo shibori.

Si tratta di un' antica tecnica di decorazione dei tessuti nata in Giappone nell'VIII secolo dopo Cristo, ma che vide il suo massimo splendore durante l'era Edo (1603-1868).
Consiste nel piegare, legare, comprimete, cucire il tessuto prima della tintura vera e propria, quindi la sua caratteristica è data dai disegni dai contorni sfumati e, ovviamente, da una parte di "sorpresa" nel risultato finale..... questo indica che riprodurre lo stesso motivo infinite volte è praticamente impossibile, ed è quì la sua bellezza e particolarità.
Lo shibori è una tecnica detta "a riserva": significa che parte del tessuto viene impermeabilizzata e preservata dalla tintura, e a questa tipologia appartengono diverse tecniche, tra cui il "tye and dye" (letteralmente "annoda e tingi", per fare un'esempio le maglie versione anni '70, che da piccole ci facevano fare con la candeggina) e il più elaborato "batik" in cui si usa la cera sciolta.
La tradizione giapponese predilige il colore indaco e tutte le sue sfumature: immaginate su una tela bianca un disegno che va dal blu più scuro al tono più chiaro, quasi evanescente..... un vero spettacolo!

In rete si trovano diverse immagini che mostrano questa affascinante tecnica
(per motidi di "diritti" preferisco non inserire nessuna immagine dalla rete.... ma quì potete trovare un'interessante articolo sull'argomento, con relative foto, tratta dalla Fiera di Vicenza);
e adesso vi mostro quello che ha ottenuto la sottoscritta ^_^!
Chiedo venia.... è la prima voltaaaaaaaaaaa!

Collage
Allora, si tratta di:
- una borsa;
- 4 pezze di cotone;
- lana servita per legare.


Iniziamo con la Borsa^^!



Ecco le quattro pezze di cotone (in origine un lenzuolo XDDDDD.... non si butta proprio nulla) 

 
Si conclude con la matassina di lana che è stata usata per legare e stringere la tela....... peccato che è poca, ma una bella maglia così è meravigliosa!






Devo dire che è una tecnica veramente affascinante.
Se in un primo momento si può pensare che sia solo semplice frutto del caso, mano a mano si inizia a pensare, a fare ipotesi sul come è meglio piegare la stoffa..... dove è meglo legare il tessuto per creare la giusta sfumatura, ma sopratutto si inizia a ragionare sul come ricreare il perfetto gioco di disegni.


Che aggiungere?! 
Sono contentissima del risultato, e adesso stò pensando a come ottenere dei risultati con l'infilzetta...... ossia con ago e filo^^.

Ma devo mettermi d'accordo con la mia "capa"!

E' lei che ha potere sul guado e su tutte le tinture, la sottoscritta è ancora alle prime armi.


Alla prossima^^.... con altre soprese creative  ^_-!

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